venerdì 24 giugno 2011

Guardate un po’ quanti tipi di pesce abbiamo!!!! GNAMMM!!!


pesci commestibili del Mar Ligure

Il Mar Ligure è caratterizzato da una generale carenza di sali nutritivi sulla fascia costiera, soprattutto in relazione allo scarso apporto di sostanze nutritive di origine fluviale e alla ristrettezza della platea continentale, mentre le zone di massima produzione, a causa del particolare idrodinamismo, sono quelle situate al largo. In queste aree vivono anche grandi mammiferi marini. Nell'area costiera la qualità del pescato è piuttosto elevata per la presenza di molte specie pregiate. Le coste sono particolarmente ricche di polpi, moscardini neri, moscardini bianchi, calamari, seppie e totani.

I crostacei hanno un elevato interesse economico. Negli anfratti degli scogli e nelle praterie di Posidonia si trovano le cicale, sui fondi rocciosi vivono le aragoste e gli astici, sui fondi fangosi e sabbiosi le squille. Sui grandi fondi si pescano scampi e gamberi. I crostacei più richiesti sono i gamberi rossi, con le specie Aristeus antennatus e Aristeomorpha foliacea.

Stelle marine e serpentine, ricci, oloturie non destano grande interesse dal punto di vista della pesca; in realtà i ricci di mare possono costituire un piatto ricercato e le oloturie possono essere usate come esca da palamiti. Le specie di pesci che vivono a contatto più o meno stretto con il fondo e frequenti nei fondali liguri sono: la sogliola, lo scorfano, la triglia di scoglio (Mullus surmuletus) e quella di fango. Tra i pesci legati all'ambiente costiero particolarmente pregiate sono la cernia, il branzino o spigola e la perchia.


Altre specie comuni nel mar Ligure sono la boga, la sala, il sarago, il dentice, l'orata, l'occhiata, le diverse specie di pagelli, la mormora e la tanuta. I naselli della specie Merluccius merluccius si trovano facilmente tra i 20 e i 1000 metri di profondità; i giovani si rinvengono frequentemente sui fondali costieri strascicabili e con l'avanzare dell'età si spostano a profondità maggiori (400-500 m).

Il cefalo è molto comune nelle acque liguri, presente soprattutto sui fondali rocciosi, detritici o sabbiosi fino a 300 metri di profondità e, a causa della elevata resistenza all'inquinamento, è presente anche nelle zone portuali. È abbondante nel Mar Ligure anche il potassolo. Nell'area costiera si pescano anche l'anguilla, il gronco e la murena. Tra le specie di piccole dimensioni che vivono al largo c'è il pesce azzurro, che comprende forme con caratteristiche comuni.

Il pesce azzurro riveste un'importanza notevole dal punto di vista commerciale, soprattutto le sardine e le acciughe. Le forme larvali di sardine e acciughe sono note in Liguria con il nome di "gianchetti", bianchetti. Anche gli sgombri, chiamati in dialetto "laxerti", e le palamite fanno parte del pesce azzurro. Nei mesi autunnali sono frequenti i tombarelli.
I rossetti e i bianchetti di fondo sono prodotti molto pregiati. Tra le specie pelagiche di grandi dimensioni, durante i mesi tardo primaverili e autunnali si trovano nel Mar Ligure banchi di tonni, nuotatori instancabili. I tonni migrano a seconda delle correnti calde dell'Atlantico e del Mediterraneo, per la riproduzione e le disponibilità alimentari. Altri pesci di grosse dimensioni presenti nel Mar Ligure sono il pesce spada, la ricciola e il sugarello.

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