martedì 28 giugno 2011

ASSIGNMENT 6- PUBMED


Uno dei maggiori pregi del web è sicuramente mettere a disposizone un’enorme quantità di materiale su praticamente tutto lo scibile umano. Contemporaneamente uno dei più evidenti difetti è che, essendo possibile a tutti inserire tale materiale, si rischia di incappare in siti per cosi dire “amatoriali” di dubbia autorevolezza.
Finchè si tratta di argomenti soft il problema può essere trascurabile, in caso di topic molto popolari si può contare su un “autocontrollo” del web basato su attenzione e correzioni dei vari utenti (principio su cui si basa Wikipedia), ma se occorre invece una fonte sicura per argomenti molto delicati, ad esempio in campo sanitario?
La prima soluzione è individuare dei siti attendibili e basarsi su quelli, ma la ricerca può diventare faticosa e talvolta non dare proprio risultato a causa del numero limitato di luoghi in cui cercare!!!!


Fortunatamente sono stati creati dei motori di ricerca specializzati, come www.pubmed.it, un servizio web che permette una ricerca personalizzabile in varie voci tra le infinite pubblicazioni mediche su riviste scientifiche!!!
Si ottiene in questo modo un elenco di Abstract (citazioni) dei vari testi, con indicato titolo dell’articolo, autore e rivista di pubblicazione. I testi integrali non sono disponibili ma grazie alle informazioni si possono reperire facilmente.


Si tratta quindi di una un strumento in grado di rispondere velocemente alle esigenze di laureandi e medici in aggiornamento, il che rende Pubmed non solo un’ottima invenzione dal punto di vista concettuale del motore di ricerca specializzato e affidabile, ma soprattutto un incentivo portentoso alla cultura sanitaria!!!


Mi spiego: di sicuro un buon medico ha a memoria la gran parte delle conoscenze teoriche e tecniche utili nel proprio lavoro, approfondite negli anni da corsi di aggiornamento, ma nel caso egli necessiti di informazioni su un argomento particolare in un determinato momento, grazie a Pubmed evita di dover scartabellare pile di riviste con in più il rischio di non trovare risultato. In questo modo, secondo me, si contribuisce a un miglioramento in caso di umani “gap” della cultura medica. Direi un gran bell’esempio di ottimizzazione!

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