martedì 28 giugno 2011

Ho messo un po' di vini utilizzabili per accompagnare i nostri fantastici piatti! ;)
Scegliete il più adatto all'occasione, anche in base ai vostri gusti personali!

ROSSESE DI DOLCEACQUA
Dove: Liguria - Italia
Denominazione: Doc - Denominazione di origine controllata
Tipologia: Rosso
Vitigni: Rossese Dolceacqua
Alcool: 13,50

“E' un vino dal colore rosso rubino,al naso si presenta fragrante e fruttato, con sentori di rosa rossa e fragoline di bosco al gusto è morbido abbastanza caldo, sapido con retrogusto leggermente mandorlato, abbastanza persistente . Un vino veramente ben equilibrato”
VERMENTINO
Dove: Liguria - Italia
Denominazione: Doc - Denominazione di origine controllata
Tipologia: Bianco
Vitigni: Vermentino 100 %
Alcool: 14,3 vol

“Il colore, giallo dorato e la lucida limpidezza, sono il primo autorevole sintomo di un vino assolutamente originale.
Il naso, in apertura, può avvertire una lieve nota ridotta ma questa, dopo una veloce ossigenazione in calice grande, si trasforma in un concento di note agrumate – bergamotto e pompelmo -, floreali bianche e salmastro-minerali. Oltre a ciò, in terra di erbe aromatiche e officinali, non potevano mancare il rosmarino, la salvia, il timo e la maggiorana.
Non diversa la letizia per il palato, per le veementi note minerali e per il dolce delle grandi drupe gialle (pesca ed albicocca) e della banana: il tutto ben stemperato in fin di beva dalla tradizionale e fuggevole presenza del kernel amaro di mandorla.
La temperatura di servizio è compresa fra i 10 e i 13 C° a seconda che serva da aperitivo, che vada al seguito degli antipasti e/o dei primi liquidi o, ancora, che si accompagni a crostacei, baccalà ed animali di bassa corte. Meglio se preparati alla ligure, ovverosia senza pomodoro.”
CINQUE TERRE
Dove: Liguria - Italia
Denominazione: Doc - Denominazione di origine controllata
Tipologia: Bianco
Vitigni: Bosco, vermentino, albarola
Alcool: 13

“Vino di personalità prorompente.
Colore giallo/oro.
Profumi iodati, salmastri, ma anche delicatamente fruttati.
Bocca sapida e fresca, lievemente astringente. Ottima persistenza.
Il vino è già molto buono ora, ma tra un paio di anni sarà tra i grandi.”
SPIGAU
Dove: Liguria - Italia
Denominazione: Doc - Denominazione di origine controllata
Tipologia: Bianco
Vitigni: pigato
Alcool: 13


"Brillante, paglierino , di grande ampiezza olfattiva,con profumi fruttati ma di miele e di resina, aromatici, di timo e di salvia, propri della zona.Un buoquet di aromi di Liguria.
Minerale, sapido e aromatico, vino di buona persistenza.
Con pansoti liguri e testaroli al pesto, fritture di pesce e tortini di verdure, coniglio alle olive taggiasche e formaggi saporiti.
PIGATO DI ALBENGA

Dove: Liguria - Italia
Denominazione: Doc - Denominazione di origine controllata
Tipologia: Bianco
Vitigni: Pigato
Alcool: 13,5

“Il colore è di un giallo paglierino carico, lucido brillante, con saettanti sfumature auree e voluttuose cadenze oscillatorie all'atto dell'agitazione del liquido nel nappo. Diciamo voluttuose perchè il vino, già alla vista, dimostra la sua ricchezza estrattiva (abbastanza inusuale per i bianchi liguri) cui va aggiunta la morbida presenza di tri-alcoli ed alcoli superiori. Tutti i profumi delle erbe aromatiche della sottostante Piana si sono dati appuntamento qui: la salvia, l'alloro, il rosmarino e l'aneto, ma anche la frutta secca con netta preminenza della mandorla e, se vogliamo, dei grandi semi delle drupe gialle di riviera, pesche ed albicocche. In bocca (non ci sembra che un vino così possa essere definito "da pesce" !) dimostra una struttura complessa ed articolata con una personalità piena e persistente nel tempo che ben si confronta con primi asciutti e liquidi di forte impegno e con grandi preparazioni di verdure (ripieni e torte) e di funghi tipiche, del resto, della ricchissima cucina ingauna.”

ASSIGNMENT 6- PUBMED


Uno dei maggiori pregi del web è sicuramente mettere a disposizone un’enorme quantità di materiale su praticamente tutto lo scibile umano. Contemporaneamente uno dei più evidenti difetti è che, essendo possibile a tutti inserire tale materiale, si rischia di incappare in siti per cosi dire “amatoriali” di dubbia autorevolezza.
Finchè si tratta di argomenti soft il problema può essere trascurabile, in caso di topic molto popolari si può contare su un “autocontrollo” del web basato su attenzione e correzioni dei vari utenti (principio su cui si basa Wikipedia), ma se occorre invece una fonte sicura per argomenti molto delicati, ad esempio in campo sanitario?
La prima soluzione è individuare dei siti attendibili e basarsi su quelli, ma la ricerca può diventare faticosa e talvolta non dare proprio risultato a causa del numero limitato di luoghi in cui cercare!!!!


Fortunatamente sono stati creati dei motori di ricerca specializzati, come www.pubmed.it, un servizio web che permette una ricerca personalizzabile in varie voci tra le infinite pubblicazioni mediche su riviste scientifiche!!!
Si ottiene in questo modo un elenco di Abstract (citazioni) dei vari testi, con indicato titolo dell’articolo, autore e rivista di pubblicazione. I testi integrali non sono disponibili ma grazie alle informazioni si possono reperire facilmente.


Si tratta quindi di una un strumento in grado di rispondere velocemente alle esigenze di laureandi e medici in aggiornamento, il che rende Pubmed non solo un’ottima invenzione dal punto di vista concettuale del motore di ricerca specializzato e affidabile, ma soprattutto un incentivo portentoso alla cultura sanitaria!!!


Mi spiego: di sicuro un buon medico ha a memoria la gran parte delle conoscenze teoriche e tecniche utili nel proprio lavoro, approfondite negli anni da corsi di aggiornamento, ma nel caso egli necessiti di informazioni su un argomento particolare in un determinato momento, grazie a Pubmed evita di dover scartabellare pile di riviste con in più il rischio di non trovare risultato. In questo modo, secondo me, si contribuisce a un miglioramento in caso di umani “gap” della cultura medica. Direi un gran bell’esempio di ottimizzazione!